una che racconta storie.

«My business is words»: così scriveva la poetessa Anne Sexton qualcosa come 70 anni fa, e credo sia la descrizione perfetta per definire quello che faccio ogni giorno – quindi la prendo in prestito per presentarmi.

Scrivo contenuti che trovano una casa sempre diversa, dagli articoli online al materiale stampato, dalle newsletter ai post social, dai pezzi editoriali a quelli promozionali.
Da quattro anni, sono in coppia con un’art director nel marketing, sia digitale che operativo,

Quando si tratta del mio lavoro, i miei migliori alleati sono un laptop, il Thesaurus e la Treccani: troverò il modo giusto di dirlo e ti piacerà.

Le storie sono fatte di personaggi, topoi e – soprattutto – azioni

Vivere e abitare. Sono nata ai piedi delle Prealpi ma il mio destino è scritto nella pianura: sei anni a Bologna e quattro a Milano, intervallati da Londra, mi hanno fatta vivere in quindici case.

Vedere e fotografare. Ho un debole per tutto quello che vedo, pur essendo prepotentemente miope: Instagram lo prova.

Leggere e scrivere. I libri letti dalla voce di mio padre e mia madre avevano il potere di trasportarmi in mondi lontani: dallo Yukon di Zanna Bianca ai balconi di Amburgo della Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, fino alla Russia più impervia con Vasilisa la Bella. Tra i dodici e i quattordici anni ho scoperto i sudamericani, a sedici Cesare Pavese e Italo Calvino. A vent’anni ho letto per la prima volta Virginia Woolf e da allora la porto tatuata. A 22 ho scoperto la poesia, soprattutto quella in lingua inglese.

Oggi, continuo a leggere per educarmi e per vedere sempre un po’ più un là: faccio parte di numerosi gruppi di lettura, come Not(a) Margine di Martina Neglia, il Bookclub di Carolina Capria, il Bestiario Letterario della libreria Colibrì (MI) e il gruppo di lettura della libreria La Confraternita dell’Uva (BO).

Alla lettura accompagno la scrittura, come mezzo di comunicazione e di conoscenza. Prima di scrivere, vado alla scoperta: approfondisco, mastico, porgo in forma migliore. È un lavoro senza fine, ed è per questo che lo amo.
Dalle riviste stampate a quelle online, dai magazine istituzionali a quelli editoriali, dal lavoro digital alla stampa di materiali: le parole sono importanti, diceva qualcuno, e il loro potere non deve passare inosservato.

Se vuoi sapere di più sul mio lavoro, consulta il mio portfolio.
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Se vuoi scrivermi, la mia mail è francicorno@gmail.com.