Anche se è qui che mi stai leggendo ora, i viaggio non è iniziato con segnetti, che pure è una sorta di luogo-culmine o di meta.

Nel 2012 nasce Tropismi: eravamo (e siamo) un gruppo di ragazzi appassionati, riuniti attorno a un tavolo con birrini, laptop e fogli vaganti. Da allora, abbiamo più che raddoppiato la redazione, siamo diventati media partner di Monterosa racconta, abbiamo partecipato a Firenze RiVista, siamo stati invitati al festival culturale NUBI, abbiamo presentato libri in presenza e online, siamo diventati un punto di riferimento per le case editrici indipendenti e affermate.
Oggi pubblichiamo più di tre articoli a settimana, spaziando dalla letteratura all’ambiente, da temi sociali a temi poetici, dai fumetti alla cultura pop, realizzando interviste e pubblicando inediti grazie alla sezione Germogli.
Dal 2021, pubblico un articolo mensile sotto l’hashtag #annofemminista: libri, podcast, arte, musica, newsletter e fonti per allargare gli orizzonti e aprire le menti, all’insegna del femminismo per tuttә.

Per il quarto numero della rivista menelique, dedicato al design, ho realizzato un pezzo dal linguaggio poetico ma in forma di scheda prodotto (retaggio del mio lavoro nel design). Il soggetto? La libreria Carlton di Ettore Sottsass, esempio perfetto della produzione del gruppo Memphis e di come, a volte, il design non si possa catturare nel giro di qualche parola e diventa quasi invendibile. Ovvero, inutile. Il contrario della sua vocazione.

Tra il 2016 e il 2018, ho fatto parte della redazione di Soft Revolution, una rivista femminista per ragazze (ma anche per il resto dell’umanità). Attorno a un tema mensile – come per esempio il culo, le fiabe, le sorelle o il cibo – ognuna di noi ha sviluppato un approfondimento, una declinazione speciale, un’inedita prospettiva.

Tra il 2016 e il 2017, sono stata contributor di Artwort, il blog indipendente di riferimento per design, arte e progettazione, per cui mi sono occupata principalmente di fotografia e illustrazione, realizzando anche interviste.

Alla fine del 2014, un mio pezzo è uscito per il 18esimo numero di Lapisvedese, cartaceo prima e digitale poi, dedicato al tema della Cura.

In più: tra le foto che mi è capitato di scattare come spalla per un redattore di Noisey, queste a Lil Yachty e queste al Primavera Sound nel 2016 le ricordo con piacere.

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