Scrivere online è un esercizio di organizzazione costante. Ok, non era proprio quello che volevi sentirti dire quando hai aperto questo articolo, ma non ti preoccupare: it’s a good time to be alive ed è pieno di siti web e strumenti online (e, sorpresa, offline!) che ti aiuteranno a creare un buon testo.

Questa, per esempio, è una piccola collezione di quelli che io stessa utilizzo e consulto ogni giorno: dalla semplice stesura della prima bozza alla ricerca del sinonimo più efficace, dal conteggio delle parole alla traduzione in inglese, fino a qualche piccolo consiglio di navigazione e scrittura. A questo proposito, se ti serve una mano con la scaletta o i link, il primo How To è dedicato proprio a questo!

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Word Online esiste?

Onestamente non lo so, e non credo valga la pena di controllare. Se il tuo focus non è l’impaginazione del testo ma hai piuttosto bisogno di uno spazio bianco (la versione online del classico foglio volante) su cui poter stendere il testo e metterci mano senza distrazioni, ti consiglio di utilizzare Google Docs o Paper, anche (e soprattutto) a lavoro.

Perché? Principalmente perché si sincronizzano con Google Drive e Dropbox, permettendoti di continuare a lavorarci da qualsiasi device e di condividere i file con facilità. La funzione commenti è anche nettamente migliore – perché il momento dell’editing è sempre dietro l’angolo.

Come trovare sinonimi, contrari e modi per dirlo meglio

1. Da salvare nella Barra dei Preferiti: Treccani online

Il sito web della Treccani non è solo ben fatto, è anche facilissimo da utilizzare. Prima di tutto, trovi praticamente solo la barra di ricerca ad accoglierti, proprio come su Google – someone did his homework. Basta digitare la parola che vuoi consultare e la tendina si aprirà, permettendoti di scegliere se vuoi approfondirla nell’enciclopedia online (e avere così una visione ampia del concetto), nel vocabolario online (dove trovi la definizione del termine) o nei sinonimi e contrari.

Serve davvero consultare un vocabolario quando si scrive online? Sì, assolutamente sì. Non provare a non farlo. Ho studiato lettere e faccio la copywriter, eppure digito su Google sinonimo di x, y, z almeno cinque volte al giorno. Perché buona parte del segreto per scrivere bene online è (suspance) trovare il modo migliore possibile per dire quello che vuoi dire. Ti sembra funzioni così anche offline? In parte è vero, ma sul web hai meno tempo (leggi: attenzione e pazienza del lettore a disposizione) per veicolare il messaggio: hai sulle tue spalle (o sui tuoi tasti) la responsabilità di rispondere nel modo più completo ed efficiente possibile alla sua richiesta.

Controlla quindi se la parola che vuoi utilizzare (non qualsiasi parola, ovviamente, ma al primo segno di incertezza una sbirciatina è consigliata) veicola veramente il concetto che vorresti esprimere o la sfumatura che stai cercando di rendere, e fai la scelta migliore – per te, per il tuo testo e per il tuo lettore.

sinonimo-di-progettare
14 novembre, 17:41 e Google pretende che io rifletta sul significato della vita

2. Da tenere sulla scrivania: il Dizionario delle Collocazioni della Zanichelli

Questa meravigliosa e sconosciuta risorsa l’ho scoperta grazie al mio editor la prima settimana di lavoro. So che i dizionari fisici sono una specie in via d’estinzione (e a me ricordano gli anni del latino e del greco quindi argh), ma se ne devi acquistare uno nei prossimi mesi fa’ che sia questo. Il Dizionario delle collocazioni ti aiuta a (indovina?) collocare una parola accanto alle altre e a far sì che funzionino tra loro. La magia del linguaggio, vero?

È essenzialmente un dizionario degli usi – e di questo siamo molto felici, dato che le parole sono belle quando sono usate. Per farti capire come effettivamente funziona e perché è se non indispensabile almeno molto consigliato (anzi, caldamente consigliato), è molto più efficace mostrarti come si compone ogni voce consultabile:

dizionario-delle-collocazioni-Zanichelli

Come non scrivere troppo

Scrivere poco è un’arte – o almeno vorrei lo fosse.
Per cominciare, affinare la ricerca di sinonimi o locuzioni ti sarà di grande aiuto: ottimizzando i concetti riuscirai, nell’85% dei casi, a ottimizzare anche la lunghezza del testo. Poi: rinuncia a tutto il rinunciabile, anche se ti piace proprio tanto quella frase detta così. Servono davvero quei tre aggettivi di fila? Forse no, anche se il tricolon è una delle mie cose preferite al mondo. Infine: Wordcounter è la manna inviata direttamente dal cielo.

Serve un aiuto con la traduzione in inglese?

1. Sì, un altro dizionario da consultare

Sia lodato Wordreference, sempre sia lodato. Non funziona solo per l’inglese ma per un bel po’ di lingue, in realtà, quindi tenerlo a portata di mano nella barra dei preferiti è praticamente un obbligo. Se gli esempi che accompagnano le traduzioni ti hanno lasciato con qualche dubbio insoluto, scorrendo verso il fondo trovi anche i link diretti alle domande poste sul forum, principalmente sull’uso delle parole o su rese più efficaci.

2. Dove trovare sinonimi in inglese

Se li hai cercati in italiano, perché non farlo in inglese? Soprattutto dopo aver fatto quel discorso sulle sfumature: l’inglese non è quasi sicuramente la tua lingua madre, e non importa se hai il C1 o hai visto tutte le stagioni della tua serie preferita senza sottotitoli (in entrambi i casi sei molto bravo, però): salva il Thesaurus nella barra dei preferiti e rendi elastico anche il tuo vocabolario inglese. Non spocchioso, sia chiaro: efficace. Che è l’unica cosa che ci interessa in questo articolo.

3. Si dice davvero così in inglese?

È un’ottima domanda. Ho scoperto solo recentemente Reverso Context, ma trovo sia un ottimo campo di prova per controllare l’utilizzo di una certa parola o di una certa locuzione. Anche in questo caso il sito è estremamente intuitivo e, anche se non dovesse offrirti la soluzione perfetta al tuo caso, ti permetterà di escludere molte opzioni imprecise, errate o poco efficaci.

context-reverso

Il segreto per scrivere bene (anche online)

Ok, prima ti ho mentito, ne esiste un altro. Vale in italiano e in inglese e in qualsiasi lingua: cercare le parole tra virgolette, direttamente su Google. Ti sembra una cosa estremamente elementare, quasi imbarazzante? Io ci sono arrivata durante un master in Web Editing e mi ha giusto un po’ cambiato la vita, soprattutto per quanto riguarda l’inglese.

Perché è così utile? Prima di tutto, perché ti permette di vedere al volo se quella coppia di parole è già stata usata in precedenza nella storia del web (e, a meno che tu non voglia inventare neologismi, un risultato di un’unica cifra non è un ottimo segno) o di confrontare la ricorrenza di due diverse opzioni tra cui stai cercando di decidere. In inglese, soprattutto, è un ottimo modo per saltare il doveroso giro che dovresti invece fare nella sezione grammaticale del Cambridge Dictionary.

ricerca-google-virgolette
I mean.

E un regalo

L’ultimo strumento online che voglio condividere con te è… Spotify. II è la playlist con cui scrivo più o meno tutto, dagli articoli alla tesi, dalle mail ai copy. Ci ho anche dormito e viaggiato, perché è un ottimo (se è permesso dirselo da soli) mix di musichine ariose ed elettroniche e ambient e ogni tanto c’è qualche parola ma nulla che ti disturbi o distragga veramente troppo.

Metti la riproduzione casuale e apri Paper: è ora di scrivere.

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